Altro che mistero sulla morte di Michael Jackson, "il vero mistero è come abbia fatto a vivere così a lungo". A commentere le rivelazioni sullo stile di vita e le condizioni fisiche del re del pop al momento del decesso, è il professor Piergiorgio Zuccaro, direttore del reparto Farmacodipendenza, tossicodipendenza e Doping, dell'Istituto Superiore della Sanità (ISS), e responsabile dell'Osservatorio fumo, alcol e droga dell'ISS.
"E' un miracolo che non sia morto prima, perchè avere una vita come la sua, abusare all'inverosimile di farmaci, sottoporsi a così tanti interventi e anestesie e riuscire a vivere fino a cinquantanni, significa avere una bella tempra. E' davvero difficile vivene in quelle condizioni".
"Tra l'altro - ha aggiunto -sembra che lui sia già stato salvato diverse volte, con lavande gastriche e altri interventi. E non è un caso che avesse sempre un medico accanto, evidentemente perché rischiava in contunuazione la vita. Se le altre volte ce l'ha fatta, questa volta è andata male. Ma appunto - ha concluso Zuccaro - con quello stile di vita, la sua morte, purtroppo, era più che annunciata".
I primi guai iniziarono nel 1984 con l'esplosione di un tubo per effetti speciali durante uno spot; si bruciò il cuoio capelluto, fu operato e iniziò l'uso di anti dolorifici. Nell'88 iniziò i primi interventi estetici: rinoplastica e mento; nel '90 venne ricoverato per dolori al petto; nel '93 rimandò un concerto per disidratazione; nel '95 fu ricoverato nuovamente per collasso e disidratazione. Fino a qualche mese fa, quando girarono voci di un cancro alla pelle.
Fonte: La Nazione
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