lunedì 18 ottobre 2010

Conta? A me?!

Oggi rimuginavo sugli impegni giornalieri e tra pratiche da chiudere, invii da compiere e conti vari, mi sono soffermato che oggi è il giorno del ballo, dove la cosa che mi hanno rimproverato di più è il fatto che non "conto" i passi.

... E qui mi è venuto da pensare: "Mi chiedono di contare? A me, futuro commercialista?! Dovrebbe essere allora semplice".

Peccato che contare i passi non è uguale a fare 2+2 (anche se uno potrebbe obiettare dicendo che i passi sono un-due-tre, quattro-cinque-sei... quindi si sommano dei movimenti).

Stasera si vedrà... intanto cambiando il significato alla parola conta, ovvero considerando conta = vale, ho rispolverato una delle canzoni più note (e per alcuni più belle) di Luciano Ligabue.

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