lunedì 28 febbraio 2011

Rinascita

"Mi sveglio ogni giorno con un senso di inadeguatezza, con la consapevolezza di vivere giornate tutte uguali.
La noia la fa da padrona e mi sento solo.
Cammino per la città con l'idea che nulla può cambiare.
Guardo le coppiette con l'amaro in bocca aspettando una via d'uscita da questa sensazione di dolore diffusa.
Mi sembra di vivere una vita alternativa, che non mi appartiene, desiderando quello che hanno gli altri, forse solo un sorriso o la felicità di un attimo.
Il mal di testa è una costante, un compagno fedele che mi accompagna da anni ormai.
Non ricordo neanche più la prima volta che è comparso.
La sua intensità non cambia mai, e sopraggiunge all'improvviso senza seguire uno schema preciso.
Il suo ricordo è forte, debilitante.
La sensazione mi porta ad allontanare TUTTI".

Quante volte vi siete sentiti in questo modo?

Bene, questo spaccato reale della mia vita ha determinato la ricerca del "Cambiamento".

La scoperta di un prima e un dopo in cui tutto era piacevole e dove tutto scorreva nella spensieratezza senza prendermi mai troppo sul serio.

Come una sequenza casuale di eventi posso definire questa coscienza del dolore come la risposta del mio corpo ad una realtà scomoda. Il mio corpo mi manda segnali chiari che io non riesco a capire.

Ma andiamo ad analizzare cosa stava accadendo.

In una nomale sequenza temporale, il prima e il dopo per me erano la stessa cosa. Non si poteva quindi parlare di prima o dopo ma solo di fatti assoluti.

Il cervello lavora allo stesso modo di un PC. La condizione neutra (senza dolore) il mio cervello la trasmetteva tramite impulsi positivi indicati con un 1 (codice binario) e con uno 0 per indicare il dolore sotto forma di impulsi negativi. La sequenza potrebbe essere analizzata come un "1 0 1 0 1 0 1 0 1 0".

Il cambiamento apparente determinato dalla condizione di passaggio da una condizione all'altra è dovuta al cambio degli stimoli ricevuti dal cervello. Il problema era come far tornare la soglia di dolore che si percepisce a 1 (forma neutra).

Ecco che si manifesta l'esigenza di utilizzare dei farmaci antidolorifici.Il risultato ricercato era un qualcosa che mi permetteva di rilassarmi e di non pensare ai problemi. Ma questa soluzione col tempo non porta risultati e la soglia 1che il cervello percepisce rigetta le medicine. Il cervello non riconoscendo più la fase neutra non permette di portarti più alla soglia senza dolore (Non vi capita mai di avvertire la sensazione che le medicine non hanno più effetto?).

Cosa è successo? Il cervello ha eliminato "apparentemente" gli stimoli precedenti che realmente non erano mai esistiti, così come non erano mai esistiti quelli sucessivi.

La conseguenza di tutto ciò porta uno stato emotivo diffuso di insofferenza (Col tempo può trasformarsi in depressione). A questo punto ci si ritrova come in compartimenti stagni dove la rappresentazione di un modo di pensare, di una mentalità, non ha nessun senso logico. Da qui Nasce la Consapevolezza della "RINASCITA" e del Cambiamento.

Se le sofferenze percepite riscono a trovare la via per far partire quel motore assopito non potete che uscirne.

Il cervello come una scatola nera è difficile da capire e ascoltare ma in aiuto il corpo continua per la sua strada emettendo segnali diretti che ti portano alla soluzione.

Il cambiamento nasce come una condizione necessaria che a differenza di prima viene rappresentata come una sequenza numerica nuova in cui il dolore interviene invece come un punto di domanda.

Ecco che gli input del cervello trasmessi dagli eventi interni ed esterni sarano rappresentati così: ? 1 2 3 ? 4 5 ? 6 ? 7 ? 8 9 10 ? "Cambiamento = Crescita " Come indica molto bene la sequenza.

La monotonia dei segnali precedenti vengono sostituiti dal vostro io con informazioni nuove stimolando questo disegno di nuove possibilità. La rinascita è in atto e il dolore viene sostituito con domande che trovano conferme e risposte.

La prima domanda è sempre quella che mette in moto il cambiamento ed è la "CONSAPEVOLEZZA DI AVERE UN PROBLEMA".

La rinascita e l'eliminazione di quel "?" porta inetavilmente ad una situazione nuova di armonia, ottimismo e positività.

Fonte: http://www.progettoseduzione.it/

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