lunedì 7 settembre 2009

Scusate il ritardo

In questi giorni non ho più riscritto perchè ho rifatto la mia abituale capatina a Lido di Camaiore, visto che è stato bel tempo.

Riprendo a parlare del "concerto per Viareggio" (come già detto in passato, uno dei concerti più spettacolare della storia), riportandovi l'articolo della Nazione del "giorno dopo".

"L'hanno ribattezzata la "Woodstock della solidarietà". Più semplicemente è stato un evento unico, irripetibile. Frutto di uno slancio venuto dal cuore che si è materializzato a livello organizzativo in due sole settimane. Quasi un miracolo il "Concerto per Viareggio", che ha portato più di 16 mila persone ieri sera allo stadio dei Pini e 357 mila euro di un incasso che, depurato da tutte le spese, va alle famiglie delle vittime e dei feriti della strage della stazione. Straordinaria è stato la risposta della gente dopo che incredibilmente era stata l'adesione di un gruppo di big della musica internazionale capaci di testimoniare la loro vicinanza a una cità duramente provata. Motori del progetto sono stati Mimmo D'Alessandro, promoter internazionale, il designatore arbitrale Pierluigi Collina e una star universale del pop e del soul quale Zucchero. E al loro appello hanno risposto "friends" che difficilmente torneranno insieme in un concerto. Una serata che ha avuto come slogan il titolo della canzone di Zucchero "Per colpa di chi", un messaggio per chiedere che vengano al più presto accertate le responsabilità della strage.
Il primo a salire sul palco è stato Pino Daniele con J-Ax con "Un sole dentro di me". Carlo Conti, che ha condotto la serata, aveva esordito dicendo che tutta l'energia dello stadio che tutta l'energia dello stadio doveva arrivare a chi soffre ancora in ospedale (sono 7 i feriti, 2 gravi) dando loro lo slancio per vincere una battaglia che altre 29 persone hanno combattuto invano. Poi è stato la volta dei giovani emergenti: Juri, la figlia di Zucchero Irene Fornaciari, Noemi, Matteo Becucci e Karima, quest'ultima protagonista di uno straordinario duetto con Mario Biondi grazie al pezzo sanremese "Come ogni ora". Dalla stessa Karima anche un omaggio a Michael Jackson con "You are not alone", prima che Malika proponesse "Come foglie".
La versiliesità dell'evento è stata garantita dall'intervento di Giorgio Panariello, in versione Mario il bagnino. Giorgio nel finale ha recitato una struggente poesia sull'estate che ha commosso. L'energia di Irene Grandi e di Alexia e la qualità del flautista Andrea Griminelli (con "Mission" di Morricone) hanno preceduto il pianoforte di Eric Lewis e le suggestioni di Mario Biondi con "This is what you you are". Si è così arrivati al momento culminante del concertone dopo che la nazionale cantanti, attraverso Pupo, aveva donato 10 mila euro per la ricostruzione. Prima è stata la volta di Antonello Venditti e poi di un Jeff Beck ispirato il quale, nella terra di Puccini, ha proposto "Nessun dorma". Applausi scroscianti anche per Andrea Bocelli che ha interpretato "My way" e ha anticipato l'entrata in scena di due miti dl soul: Sugar ha voluto al suo fianco Solomon Burke e il gigantesco "vescovo" nero ha interpretato con lui "Diavolo in me". Quando si tratta di Viareggio Sugar offre il meglio di se stesso come ha fatto proponendo "Baila" e il capolavoro dei Nomadi "Dio è morto" insieme al leader della storica formazione Beppe Carletti. Di grandissima intensità il duetto di Zucchero con Jeff Beck in "Dune mosse". Uno Sugar autentico padrone della scena anche quando si è trattato di affiancare l'osannatissimo Sting in "Every breath you take" e nella sofisticata "Fragile". Il finale è stato nel segno della gioia e della commozione. Felicità nel vedere un re della musica internazionale come Zucchero cantare "Così celeste" insieme al coro dei bambini del Festival Pucciano.
Emozione, tanta emozione, quando Sugar, iniseme alla voce dell'indimenticabile Luciano Pavarotti, ha proposto "Miserere" mentre sullo schermo scorrevano i nomi e le foto delle vittime della stazione. Trenta, e non 29, perchè è stato proiettato anche il volto di Angela Monelli, 69 anni, morta per infarto nella notte della strage nella sua abitazione situata a un centinaio di metri da Via Ponchielli, il luogo più colpito. Tutto lo stadio ha applaudito. "Monelli - hanno spiegato gli organizzatori - è morta per il grande spavento. Secondo noi deve essere ricordata come gli altri 29". In tribuna tanti ospiti vip: Marcello Lippi, Massimo Moratti, Paolo Maldini, Stefania Sandrelli, Alena Seredova. Una serata bella e unica che Viareggio non dimenticherà. Come non dimenticherà quello che è successo".


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