Se siamo molto fortunati potremo vedere nudi Penelope Cruz o Brad Pitt se sono in fila davanti a noi. Se invece siamo sfortunati ci potrà capitare che un doganiere ci dica: "Tutto bene però ha un'ernia e dev'essere operato". Questi e tanti altri possono essere gli effetti del body scanner che come suono sembra una nuova ginnastica aerobica, ma che invece è un oggetto infernale che ci permetterà di arrivare nudi alla metà. Vogliamo andare in vacanza? Prendere un aereo? Bene. Giù le braghe, anzi, peggio, via tutto. Il nostro corpo verrà sezionato, integralmente spogliato, esplorato nelle sue forme (ehm, ehm) da una macchina che in cambio ci dirà che non siamo in grado di far saltare un aereo, ma che aprirà una voragine nel nostro pudore, nel nostro amor proprio e nel fatto che fino a qualche minuto prima avevamo erroneamente pensato che in fondo fisicamente non eravamo male. Saranno anche i tempi ma onestamente si sono un po' allargati. Hanno cominciato facendoci venire il terrore di avere una monetina in tasca per non far partire la ferale sirena del metal detector ( la frase classica in aereoporto era: "Sta' attento alle chiavi sennò suoni"), poi hanno continuato con i liquidi che abbiamo potuto portare "di là" solo se inseriti in preservativi di cellophan e dopo poco sono arrivati alle scarpe. Già quella delle scarpe è stata dura per la conseguente necessità di avere massima cura dell'estetica dei nostri calzini. Adesso nudi e basta.
Piccoli vermini viaggianti, tutti uguali di fronte al Grande Fratello Scanner, senza dover aspettare il giorno dell'Apocalisse, quando la globalizzazione raggiungerà il suo massimo livello. Spiati nel profondo, sagomati in sedici noni, proiettati in uno schermo, andando in America o alle Maldive vedremo dentro noi stessi (insieme ai doganieri però) e questo per qualcuno potrebbe essere anche utile, chissà. Doremo cambiare il concetto del tempo questo sì: otto ore per andare a New York, più tre ore a farci dire che non siamo terroristi. Bello, no? Forse, facendoci l'abitudine, col body scanner supereremo qualche imbarazzo e magari anche qualche pudore. "Ma lo sai che Brad Pitt ha un ponte nei denti? L'ho isto in aereoporto". A proposito, il silicone si vede? O è pericoloso e mi faranno brillare come un ordigno in un campo vicino Malpensa?
Fonte: La Nazione
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