lunedì 11 ottobre 2010

Perfetto nell'imperfezione

C'è una domanda che mi sono sempre fatto: è possibile che io nelle azioni che compio al massimo sono contento, ma sempre dico "poteva andare meglio", "potevo fare meglio", "non sono stato perfetto".

Nella realtà ho tante cose in cui sottolineo il fatto che in ogni cosa che faccio l'errore c'è sempre; prendo ad esempio i risultati scolastici, che sono maggiormente calzanti e con poco diritto di replica: alle superiori non ho mai preso dieci, mentre ho preso per ben due volte 10- e non so quante volte 9,5 (questo sottolinea che anche quando faccio bene, non è mai il massimo)... stessa cosa potrei dire dell'università, dove anche l'unico 30 e lode preso è stato in una prova scritta dove per prendere tale voto c'era la possibilità di fare una domanda in meno rispetto a tutte quelle che presentava il compito; io le ho fatte tutte perfette tranne una, che alla fine non ha inciso nel voto.

Come ho detto in molti casi (lavoro, sport...) ho avuto la sensazione di non riuscire ad essere perfetto, anche nelle cose dove potevo arrivarci... molti potranno dire che non esiste la perfezione, ma ritengo che nelle varie situazioni che ho vissuto e sto vivendo, sono sempre un gradino sotto quello che almeno ci si aspettava di arrivare o che potevo raggiungere.

Per concludere queste considerazioni, mi ritengo uno che è perfetto per quanto si tratta di imperfezione, perchè lo sono sempre... in ogni situazione so che potrei arrivare ad un certo punto, ma devo già considerare a posteriori che tale livello non lo raggiungerò perchè sono abbonato all'imperfezione.

Comunque sto continuando a lanciarmi sfide in vari campi, dove cerco di arrivare al livello più alto... una trasformazione che ritengo necessaria, altrimenti rimango in una situazione dove, come dico sempre, "il cane si morde la coda".

Per chi mi conosce, quando parlo di trasformazione, sa che mi viene sempre in mente questa, dove la vera trasformazione la fa l'urlo, che ti trasforma emotivamente, facendoti passare in un altro stadio emozionale (senti là che parole).



Intanto ringrazio chi è venuto con me a Lucca all'inaugurazione del "Makia", discoteca in provincia di Lucca... in particolare ringrazio anche la compagnia lucchese, visto che senza di loro non sarei mai arrivato a destinazione.

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