Come sapete lavoro da un commercialista e sto vedendo questa cosa: le ditte che si stanno riprendendo meglio sono riuscite a fare utili nonostante la crisi grazie a due cose:
- ridimensionamento, ovvero si sono accontentati di ritornare "piccoli", ma con i soldi guadagnati sono pronti a ridiventare grandi in maniera adeguata, rispondendo ai bisogni del mercato;
- dandosi da fare garantendo un servizio/bene migliore agli acquirenti... e questo si nota molto bene: infatti stanno rimanendo sul mercato i migliori negozi che vendevano roba o di qualità o ad un prezzo vantaggioso.
Un esempio pistoiese? Prendete per esempio il panificio Ballati, che tutti i giorni e a tutte le ore se uno vuole comprare il pane ha almeno 5 persone davanti, per non parlare del sabato quando ne hai davanti anche 20!! Ma perchè? Qualità ottima del cibo che vendono e tanto lavoro.
Altro esempio mangereccio: Carmine non conosce crisi... se c'è da comprare un dolce si va lì perchè la roba costerà tanto, ma è di una qualità talmente alta che non si può fare a meno.
Altro esempio: "le chiavi d'oro" per avere gente ha inventato una volta la pizza a 1 euro e ora c'è il menù fifty-fifty, permettendoti di mangiare alcune cose a metà prezzo... il risultato è ovvio: doppio turno la sera della promozione (sempre tutto pieno dalle 8 fino a mezzanotte) che porta un guadagno assicurato.
Purtroppo capisco che sono sacrifici, ma d'altronde non si può fare altrimenti... purtroppo la gente aveva fatto il passo più lungo della gamba e si è ritrovata con i debiti e ciò significa una sola cosa: non comprare più niente almeno che non ne valga la pena. Bisogna soltanto aspettare che la gente ritorni al "suo passo" e ritrovi l'equilibrio perduto.
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