Dopo l'articolo che vi ho riportato ieri sull'ingorgo del secolo che c'è in Cina, mi pareva giusto riportare il commento su tale fatto di Mario Caligiuri.
"Forse è questione di allenamento. Se in Cina esistesse una Salerno -
Reggio Calabria, probabilmente il maxi ingorgo sulla via del Tibet non avrebbe colto di sorpresa migliaia di sfortunati viaggiatori. Chi conosce la Salerno - Reggio (io purtroppo la frequento spesso) sa che stiamo parlando di un costante test di resistenza psicofisica, di una infinita sfida tra uomo e ambiente ostile. Insomma, una palestra di vita. L'iltima volta che l'ho percorsa, quattro giorni fa, tutto sommato è andata bene. Per il tratto tra Rende e Rosarno, circa 130 chilometri ho impiegato quasi un'ora e venti, incontrando "solo" 5 interruzioni. Tempi accettabili, quasi trionfali, in una giornata da "bollino nero": sull'altra corsia, nella direzione di Salerno, ho visto lunghe file silenziose e rassegnate.
Ogni volta quella strada mi riserva sorprese e mi insegna qualcosa: mai credere che non possa andare peggio di quando va male; mai prendere appuntamenti a orari tassativi e non modificabili in corso di viaggio. Lo dico senza polemica, da cittadino (quasi) rassegnato ad avversità inevitabili, come l'afa d'estate o i reumatismi da vecchi. Certo, continuo a chiedermi se sia concepibile che occorrano lustri per avere un tracciato autostradale con normali standard europei. E questo mentre nel resto dei Paesi sviluppati si viaggia a quattro corsie. Mi chiedo se sia questo il modo per sostenere e sviluppare il turismo. E ricordo a me stesso i costi diretti (finora oltre 7 miliardi di euro: circa 14 mila miliardi di vecchie lire) e indiretti (da quantificare) di questa grande opera. Qualcuno può prevedere con ragionevole certezza quando realmente avranno fine i lavori? Sul sito dell'Anas si legge che termineranno entro il 2014, anche se il direttore dei rapporti istituzionali Giuseppe Scanni li prevede conclusi per il 2013.
Speriamo davvero che sia così, visto che la data di ultimazione è slittata più di una volta: fissata al 2003, è stata poi spostata al 2008 per indicare adesso il 2013. E continua a preoccuparci quanto si legge nella relazione della Commissione parlamentare antimafia, a proposito di pesanti condizionamenti nella realizzazione delle opere da parte della criminalità organizzata (che mai come in questi ultimi anni viene contrastata con grande fermezza e colpita al cuore nei patrimoni). Un Paese moderno e civile deve necessariamente dotarsi di infrastutture adeguate alle sue potenzialità e alle sue ambizioni. Intanto consoliamoci leggendo dell'ingorgo cinese: nemmeno sulla Salerno - Reggio si poteva immaginare un film del genere".
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