sabato 9 ottobre 2010

Ennesima trasferta? La svolta?

Oggi si preannuncia una giornatina tutta pepe, dopo quella di ieri sera con mega sgranata e mancato scherzo al maffo, che ci ha portato ad una serata comunque divertente che preannuncia vendette a chi ha spifferato tutto.

Si riinizia con il calcetto di fine settimana, poi trasferta verso Lucca, tutta ancora da decidere... motivo: non c'è ne uno ma tanti.

Comunque spero sia determinante... nell'attesa mi ascolto questa.

giovedì 7 ottobre 2010

La bestemmia di Berlusconi

In questi giorni vi siete persi le ultime novità del mondo politico? Oddio, politicamente non è successo niente, ma intorno ai protagonisti succedono tante cose... aggiornatevi con Crozza.

mercoledì 6 ottobre 2010

Tanti auguri Gea!!! (con lieve ritardo)

Oggi ritorno a raccontare le mie vicende... e capirete perchè non sono riuscito a scrivere niente nei giorni passati.

L'evento della settimana (scorsa) è stato il compleanno della Gea che per compiere i suoi 18 anni ha organizzato una delle più belle feste di compleanno della storia (almeno per quel che riguarda le feste a cui ho partecipato).


Infatti c'era tutto che si può desiderare:
- la compagnia giusta, con un mix tra amici del mare (di cui facevo parte) e compagni di classe (che però erano quelli forse meno accetti, ma impossibile da non invitare)
- la location da sogno: una villa sperduta ad Orentano con un giardino immenso, sulla carta camere posto letto per tutti... l'unica pecca la piscina che per ovvie ragioni non è servita (siamo ad ottobre)
- giornata perfetta: dopo tanto tempo si è avuto una giornata di sole con temperature buone (si era tutti in mezze maniche).


Per contorno a tutto questo c'era: barman a dare l'aperitivo, deejay a metter la musica (tra l'altro che già conoscevo grazie ad una reclame che andava in onda anni fa su tvl)... ma la ciliegina della torta è stata un'altra cosa, il sogno di tutti i neo maggiorenni: LA MACCHINA... e che macchina!! La 500!!!


Con questi propositi la festa non poteva che andare bene (per me e per tanti altri). Come sempre io vedo il bicchiere pieno, ma non fino all'orlo... e quindi accenno solo che poteva andare meglio su un certo fronte.


Comunque che dire: grande sgranata, grandi bevute, grande musica... poca dormita :)

Ovviamente quello che mi ha impegnato in questi giorni sono stati i preparativi vari: egalo, borsa, progetti... più le solite beghe, come inizio dell'attività sportiva, come tennis e calcetto.


Chiudo con un ulteriore ringraziamento e un ulteriore augurio alla festeggiata: AUGURI GEA!!!

martedì 5 ottobre 2010

L'inno italiano a Pistoia

Ciao a tutti voi lettori... scusate se non mi sono fatto sentire per un po' di tempo, ma cercherò di rimediare subito con un post oggi e un altro domani su ciò che mi è accaduto.

Per quanto riguarda questo post, parlerò di un evento che è accaduto a Pistoia che ha avuto una rilevanza tale che è andata nella cronaca non solo locale, ma anche nazionale.

Premettendo che anch'io c'ero, questo è l'articolo che è apparso sulla nazione.

"Gli elogi di Bonamico ai tifosi di Pistoia: «L’inno cantato, una bella cosa»

L’INNO DI MAMELI cantato da tutto il palazzetto al posto del cd che non ha funzionato ha avuto un’eco in tutto il mondo del basket. La notizia è stata riportata dal sito della Lega e il presidente Marco Bonamico si è complimentato: «Quella dell’inno nei palazzetti è un’idea di un giorno d’estate. Ci credevamo e fa piacere e inorgoglisce vedere la gente così coinvolta, come a Pistoia». Com’è noto, domenica le squadre di Pistoia e Rimini erano schierate in mezzo al campo, pronte ad ascoltare l’inno, ma il disco non è partito a causa di un guasto. Passavano i secondi e cresceva l’imbarazzo generale. A quel punto dalla curva dei tifosi biancorossi si è levato un coro: era l’inno di Mameli cantato dalla gente. Tutto il palazzetto ha seguito i ragazzi di curva e l’inno è stato cantato, anche bene, da circa 2500 persone. Un effetto veramente suggestivo.
"

mercoledì 29 settembre 2010

Il numero chiuso è un bene per l'università e per gli studenti

Puntuale a metà settembre arrivano le proteste degli studenti contro le riforme di turno e contro gli errori nei test di ammissione all'università che prevedono l'accesso col numero chiuso.

Quest'anno nell'occhio del ciclone è finita la facoltà di medicina di Firenze dove la prova si è svolta in un'aula che aveva alle pareti la tavola degli elementi della chimica.

Il putiferio che si è scatenato ha ridato fiato a coloro che vorrebbero abolire il numero chiuso sostenendo che impedisce ai giovani di seguire la loro vocazione.

A parte il fatto che questa modalità do accesso all'univeristà è adottata in tutto il mondo occidentale, gli argomenti a suo favore sono solidi.

Innanzitutto evita di inflazionare il numero di laureati in un certo settore con conseguente difficoltà o impossibilità di trovare un lavoro attinente a ciò per cui si è studiato. E già questo non è poco.

Ma il numero chiuso serve anche ad adeguare gli iscritti alla possibilità didattica (aule e docenti) e di strutture (laboratori) presenti alle università.

Ridurre quindi gli iscritti alle necessità del mercato e alle capacità di accoglienza degli atenei significa avere laureati migliori e far risparmiare parecchi soldi alle università. Soldi che potrebbero andare a finanziare la ricerca.

Bene fa quindi il ministro Gelmini a voler estendere anche alle facoltà letterarie il numero chiuso senza il quale si continuerebbe a perpetrare il dramma dei precari nella scuola.

martedì 28 settembre 2010

COMUNICATO STAMPA : ISEE

In questi giorni ho letto sulla stampa degli interventi relativi agli indici ISEE. S tratta di un grosso problema. Già due anni fa presentai in commissione una proposta per il regolamento dei servizi sociali per le persone con disabilità. Perché se la questione è grave per i cosiddetti “normodotati”, figuriamoci per un disabile. E’ un tema che va affrontato e che non si può più accantonare.

Ormai la nostra società sta cambiando, i poveri aumentano, e bisogna studiare una nuova politica che vada incontro a queste nuove esigenze. Intanto si potrebbe aggiornare e rivedere il regolamento Isee , secondo il quale oggi è praticamente impossibile ottenere un aiuto. Troppi sono i paletti, troppo basso è l’indice, e soprattutto il riferimento temporale dell’anno precedente è sbagliato.

Mi sono trovata a cercare aiuto per persone che avevano perso il lavoro di punto in bianco, e quindi non ricevevano più lo stipendio che percepivano l’anno prima: di fatto rientravano nella categoria degli aventi diritto al contributo, ma dovendo presentare la denuncia dei redditi dell’anno prima in cui lavoravano, non avevano diritto a niente.

Bisogna tener conto del cambiamento del panorama socio-economico e del nuovo scenario del lavoro.

Giusto il quoziente familiare, come si dice da più parti e come noi stessi sosteniamo, ma ricordiamoci degli anziani. Spesso l’anziano ormai vive solo, magari è parzialmente invalido se non del tutto, ma poiché è solo, non fa punteggio e quindi non ha diritto ad alcun contributo. Così per ironia della sorte, oltre che sentirsi abbandonato perché non ha il conforto della famiglia, non ha neanche un aiuto economico. Il futuro sarà pieno di anziani o vecchi, soli, con problemi di autosufficienza.

Non si può non tenerne conto.

sabato 25 settembre 2010

Estate 2010

Dopo tanto trafficare con il computer (precisamente con movie maker) sono riuscito a partorire il video dell'estate di quest'anno... di sicuro interesserà a pochi, ma almeno il mixaggio della musica può rendere piacevole questo video.